"La nostra più grande non è di essere inadeguati. La nostra paura più grande è di essere potenti oltre misura. E’ la nostra luce, non la nostra zona d’ombra, a spaventarci di più. Chiediamo a noi stessi: ”chi sono io per essere brillante, affascinante, dotato di talento e straordinario?”. Invece, chi siete per non esserlo?""

Marianne Williamson

La parte che amo di più del mio lavoro è aiutare le persone a rientrare in contatto con le risorse innate che sono già presenti dentro di loro.

E oggi vorrei che tu avessi quella esperienza.

Anche se forse non ci conosciamo di persona, so che dentro di te ci sono delle capacità naturali che superano qualsiasi tua aspettativa.

So che dietro a uno strato di condizionamenti, preoccupazioni ed a volte confusione, c’è una sorgente di forza, resilienza, creatività e chiarezza su cui puoi fare affidamento ogni giorno per creare la vita che davvero desideri.

Queste risorse sono un tuo diritto di nascita.

Per molte persone queste risorse rimangono sopite a lungo, al punto che ci si dimentica o si dubita di averle.

Nei miei percorsi di coaching ho testato ed osservato diversi modi per aiutare i miei clienti a risvegliarle, riconoscerle e farci di nuovo affidamento.

Ma esploriamo una domanda scomoda: quanto possiamo fidarci delle nostre risorse interiori?

Dopotutto, sono un qualcosa di invisibile. E se fossero affidabili, come mai non ci sentiamo sempre sostenuti da queste risorse, ma ci sono momenti in cui ci sentiamo in crisi, bloccati o demotivati?

È semplice buon senso: quando facciamo affidamento su qualcosa, vogliamo essere sicuri di poterci fidare e non rischiare di essere piantati in asso nel momento del bisogno.

Ho osservato un fenomeno interessante: queste risorse innate emergono e ci sostengono quando ci dirigiamo verso i nostri desideri più autentici.

Quando invece finiamo fuori strada, cercando di forzarci su un sentiero che non è il nostro, sembrano assopirsi.

Questo non vuole dire che non sono affidabili.

A mio avviso, questa è saggezza in azione, anche se può non piacerci.

Diverse volte ho visto persone cercare con ostinazione metodi, tecniche o strategie per motivarsi, sconfiggere la procrastinazione o essere più efficaci e produttive.

Quando siamo a contatto con le nostre risorse innate, e avanziamo passo dopo passo seguendo la nostra bussola interiore, queste problematiche tendono a sparire o ad essere facilmente superabili.

Tuttavia, quando ci forziamo a fare qualcosa contro il nostro cuore, sembra quasi che un segnale interno ci inviti a fermarci e cambiare direzione.

Ora la nostra capacità di pensare è tanto potente da consentirci di crearci storie e ragioni per continuare a fare qualcosa anche quando tutte le fibre del nostro essere ci informano che non è una buona idea. Se desideriamo essere cocciuti, siamo liberi di esserlo.

Ma la parte più profonda di noi è difficile da ingannare e le nostre risorse innate più potenti non vogliono allearsi con una traiettoria di vita che non è quella che il nostro cuore davvero desidera.

In altre parole: le nostre risorse interiori più potenti, non si vogliono alleare con i nostri sminchiamenti 😁.

Ed è bene che sia così.

Ho avuto una realizzazione al riguardo quando recentemente ho letto il libro "Grinta. Il potere della passione e della perseveranza".

L’autrice, Angela Duckworth, parla della grinta come il più affidabile predittore del successo, oltre il talento o il quoziente intellettivo.

La grinta viene definita come l'intersezione di passione e perseveranza.

Facendo riferimento alla mia esperienza personale, la “passione” che supera la prova del tempo non può essere altro che un desiderio autentico, più forte di condizionamenti o infatuazioni passeggere.

E nel momento in cui camminare verso la nostra direzione più autentica diventa la nostra priorità, l’aspetto della perseveranza è sostenuto da tutte quelle qualità innate che abbiamo visto all’inizio di questo capitolo.

Essere perseveranti è più facile, nel momento in cui seguiamo il nostro cuore e siamo allineati alla nostra autenticità. Non vuole dire che non ci saranno sfide, ma saremo nelle nostre migliori condizioni per superarle.

Ci sono persone che a livello di identità, pensano di non essere perseveranti, di essere soggetti a facili distrazioni, di essere procrastinatori, ecc...

Il problema di quando crediamo qualcosa a livello di identità è che prendiamo dei pensieri che sembrano dire qualcosa su di noi, crediamo che siano veri e nel tempo diventiamo anche difensivi al riguardo.

Difendiamo questa identità che ci siamo creati, anche se è scomoda e ci danneggia, perché... è diventata una abitudine, crediamo che in qualche modo ci rappresenti e sia parte di noi, quando questo non è vero.

Se qualche volta hai mai pensato a qualcosa di questo tipo, può essere interessante aprirsi alla possibilità che un comportamento, oppure un giudizio che in passato abbiamo sentito da qualcuno, forse insegnanti, forse colleghi, non dice nulla su di noi.

Se vogliamo qualcosa di diverso nella nostra vita, la cosa migliore che possiamo fare è provare a fare qualcosa di diverso, e questo qualcosa può essere un primo passo, una piccola azione, verso i nostri desideri più autentici.

Continua a farlo, e presto sentirai come la tua Forza Innata inizierà a sostenerti e supportarti, in modi che non pensavi fossero possibili.

Un abbraccio e a presto,

Andrea.

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