"La mancanza di chiarezza potrebbe metterti sulla strada sbagliata e tenerti lì per tutta la vita"

Germany Kent

Cosa desideri sia più presente nella tua vita da oggi fino alla fine dei tuoi giorni?

Vita Autentica - Capitolo 1

Negli ultimi anni ho posto variazioni di questa domanda a tutti i miei clienti privati.

La domanda in sé, le parole di cui è composta, non hanno niente di speciale. Il suo potere sta nell’invitare in uno spazio riDessivo.

Questo è uno dei punti di partenza con cui ho imparato a facilitare un processo maieutico per fare emergere il "senso di direzione" a cui mi piace riferirmi anche come "una bussola interiore".

Perché questo è importante?

Se desideriamo vivere una vita allineata, in altre parole allineare tutte le aree della vita ad un senso di direzione più autentico, è importante iniziare ad avere chiarezza verso cosa sia questa fantomatica direzione.

Molte delle persone con cui entro in contatto hanno vite piene di impegni, sempre occupati a fare/sistemare/o raggiungere qualcosa.

E fin qui non c’è niente di male.

Quello che mi sorprende, è che, nella mia esperienza, sono poche le persone che hanno chiarezza sui propri desideri autentici, su quello che vogliono davvero.

Non sto parlando di quello che la famiglia, gli amici, la società... dicono che dovrebbero volere.

Neanche di quello che sembra necessario volere perché “tutti gli altri fanno così”, oppure perché appare come la scelta meno rischiosa.

Mi riferisco a quello che, liberi di essere sé stessi, vogliono veramente.

Suona banale, ma se non si sa quello che si vuole, è difficile raggiungerlo. Se siamo distratti o preoccupati da qualcos'altro, può anche essere complicato riconoscere ciò che desideriamo, anche quando è già a portata di mano o lo abbiamo già raggiunto.

In tante aree della vita, dalla creazione di una attività in proprio, alla costruzione di un business online al prendersi cura di una proprietà immobiliare, sono un grande sostenitore dell’importanza dell’imparare a delegare.

Ma se parliamo di fare chiarezza su quello che il nostro cuore davvero desidera è una questione diversa.

Amici, mentori, facilitatori, ci possono aiutare a chiarirci le idee al riguardo, ma nessuno può farlo al posto nostro.

Ma che cosa è questo “senso di direzione”?

Da quando ho iniziato il mio percorso nella crescita personale e spirituale ho incontrato questa espressione molteplici volte negli anni, non è un concetto nuovo, anzi.

Nell’Ikigai Giapponese, nell’analisi esistenziale, nella PNL, in diverse tradizioni spirituali ed in innumerevoli autori di crescita personale, si trovano riferimenti simili.

Ma nel mio caso ho dovuto continuare ad imbattermici prima di “sentire” qualcosa di significativo.

Per anni mi sono sempre fermato ad un livello superficiale, senza coglierne l’essenza.

L'ho archiviata come “una bella idea”, un concetto astratto affascinante, ma che non sapevo come potesse effettivamente aiutarmi.

Per qualche motivo nella mia mente, nel tentativo di vederne una applicazione pratica, lo fraintendevo come una sorta di "obiettivi di lungo periodo".

Ma è una cosa completamente diversa.

Gli obiettivi di lungo periodo hanno sempre un orizzonte temporale, anche se non immediato. Hanno anche un criterio di soddisfazione, un qualcosa che ci fa capire quando li abbiamo raggiunti.

Il senso di direzione lavora ad un livello più profondo, va oltre contesti specifici o un particolare orizzonte temporale.

Il senso di direzione è un qualcosa di innato, è dentro di noi, è un qualcosa che ci guida in ogni momento.

Non c’è un interruttore ON/OFF, è attivo anche adesso che stai leggendo queste righe.

Le parole sono inadeguate, ma possiamo descriverlo come la nostra saggezza interiore.

Una sorta di intelligenza universale che ci attraversa e ci guida.

È un qualcosa di invisibile, ma allo stesso tempo ha effetti tangibili, si fa sentire nei nostri pensieri e nelle nostre sensazioni.

Ma se è una presenza costante, come mai a volte sembra assente?

Perché a volte sembra che ne ignoriamo l'esistenza per lunghi periodi?

Il motivo sono una serie di “interferenze”, nella forma di blocchi, paure o condizionamenti.

Quando la nostra mente è agitata, piena o preoccupata non riusciamo ad ascoltare questo senso di direzione, perché la nostra attenzione è costantemente spesa nell’affrontare un’emergenza o risolvere un problema.

Più avanti nella guida vedremo come dissolvere queste interferenze. Per ora voglio condividere alcune distinzioni che mi hanno aiutato a riconoscere questo senso di direzione.

So che non è possibile trasmettere delle realizzazioni, il mio obiettivo è creare le condizioni affinchp tu possa avere le tue intuizioni e realizzazioni, che faranno la differenza nella tua vita.

Prendi il resto di questo capitolo come un esperimento da esplorare in leggerezza.

Ritorniamo alla domanda con cui abbiamo iniziato questo capitolo:

Cosa desideri sia più presente nella tua vita da oggi fino alla fine dei tuoi giorni?

Prima di rispondere:

Distinzione n°1 – Metti l’attenzione su ciò che desideri a livello incondizionato.

Ovvero non fermarti a ciò che è un mezzo per raggiungere un fine, scava fino in fondo.

Se non sei sicuro, prova a chiederti “Perché lo voglio?” Prenditi il tempo necessario, continua ad andare in profondità fino a quando senti che continuano ad emergere risposte.

Distinzione n°2 - Metti l’attenzione sugli aspetti che sono veri, a prescindere da una situazione specifica o da un particolare orizzonte temporale.

Se un qualcosa lo desideri solo alcune volte, probabilmente non è un qualcosa che vuoi a livello incondizionato.

Esplora cosa emerge quando applichi questi criteri.

Tutto il resto mettilo da parte per il momento, non perché non abbia importanza, ma al momento non ci serve.

Lascia che ti faccia un esempio.

In passato davanti ad una domanda di quel tipo avrei potuto rispondere un qualcosa come: “più entrate economiche

Un desiderio legittimo, ma non rispetta i criteri, non è un qualcosa di incondizionato o vero in qualsiasi situazione.

Chiedendomi il perché lo voglio può emergere qualcosa come: “così posso smettere di preoccuparmi e mi sentirò più sicuro

Andando ancora più in profondità sul perché lo voglio, può emergere qualcosa come “Sentirò la libertà di esprimere me stesso

Quest’ultima risposta, almeno per quanto mi riguarda, è finalmente incondizionata e vera a prescindere dal contesto.

Non è un mezzo per un fine e non mi immagino un futuro in cui questo non sarà più vero.

  • Libertà di esprimere me stesso.
  • Sentirmi connesso con le persone che amo e col tutto.
  • Potere essere di servizio agli altri.
  • Sentirmi soddisfatto e felice.
  • Una sensazione di leggerezza

Sono esempi di cosa è emerso riflettendo sul mio senso di direzione.

Non è un elenco esaustivo, per alcune persone può essere una lunga lista, per altri molto breve. Non è importante.

Ora, queste sono solo parole. Non sono il mio senso di direzione, ma sono un simbolo che mi può aiutare a lasciare andare le distrazioni, guardare in quella direzione ed accedere ad una sensazione più profonda.

Ho imparato a non dare troppa importanza alle parole, sono rappresentazioni e col tempo potrei esprimere le stesse cose in modo differente, ma la sensazione a cui puntano, tende ad essere costante.

Nel prossimo capitolo vedremo in pratica come utilizzare questa bussola interiore per vivere una vita più allineata alla nostra autenticità, ma per adesso ti lascio con una domanda:

Cosa desideri sia più presente nella tua vita da oggi fino alla fine dei tuoi giorni?

Un grande abbraccio ed a presto.
Andrea

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